lunedì 23 febbraio 2015

Il posto del cuore: Caffetteria Torinese



Oggi parlerò della Caffetteria Torinese di Palmanova in provincia di Udine...perchè?
perchè non mi stancherò mai di descrivere questo posto come un ambiente perfetto per qualsiasi momento goloso della giornata, dalla colazione con yogurt di latteria con frutta fresca, croccanti croissant e fumanti caffé, alla pausa  pranzo con raffinate tartare di pesce, manzo al coltello o selezioni di formaggi e salumi.  

Sono stata selezionata come testimonial della campagna Groupon " condividi con noi il tuo luogo del cuore" e la Caffetteria Torinese è il mio posto eletto, dove (se potessi) passerei tutte le mie giornate tra un impegno e l'altro, ma per saperne di più su questo posto da sogno sono stata intervistata e presto la mia intervista sarà online.

Vi va di andarla a leggere? Per i lettori Groupon regala uno sconto sulle Offerte Food su Milano che varierà a seconda del momento della giornata (tra il 10% e il 25%)  a partire da oggi 23  febbraio!!!
 www.groupon.it/offerte/milano/ristoranti?a=alexandra-asnaghi-foodblogger



martedì 10 febbraio 2015

Identità Milano. Appunti di una giornata di "sana intelligenza"


Una Sana Intelligenza
Milano 8-9-10 febbraio 2015



Apre il congresso Pietro Leemann che dal  tema di quest'edizione di Identità Golose 
"Una sana intelligenza" attinge a piene mani, seziona, sceglie, analizza e distribuisce con grande generosità il suo pensiero: le relazioni che intrecciamo quotidianamente con il cibo, i luoghi, la natura e con gli altri esseri viventi determinano il nostro stile e la nostra presenza sul pianeta.
Non bastano più i cinque sensi per nutrirsi, il motore è il cervello, che da fruitori passivi ci eleva a soggetti consapevoli, attenti e curiosi.
La qualità delle relazioni ed il rispetto per quello che ci circonda, vanno ad arricchire il  mondo materiale di aspetti spirituali e l'energia che impieghiamo nel preparare un piatto viene assorbita dagli ingredienti: il piatto stesso diventa energia, non solo proteica e vitaminica, ma anche spirituale.
Quasi come un rito, come un piatto preparato da chi amiamo, che nel gustarlo, riceviamo tutto l'amore e la dedizione utilizzati nel farlo, non assaporiamo quindi solo una moltitudine di ingredienti ma anche una  essenza eterea e spirituale.
Il suo piatto Pane e Acqua, scarno nella sua apparente povertà, prevede un'acqua di fonte alpina incontaminata e "santificata" da un rituale tibetano, una preghiera come per calmare "le acque" ed eliminarne ogni negatività, farina di farro, lievito madre e frutta a comporre il pane, maionese di mandorle, foglie di cavolo nero a crudo, patè di fagioli e yuzu. Un panino, niente di più semplice, ma che rilascia un intreccio di relazioni complesse.



Continua Alain Ducasse, che sul tema "naturalité" sgrana i suoi punti fermi, che non sono dettati da mode o status del momento:
- mantenere vivo e favorire  il rapporto fra territorio, produttori, stagionalità e      naturalité. Arricchire le tavole con prodotti locali, preferire piccoli artigiani e produttori e non avvalersi delle multinazionali.

-la cucina saporita: l'atto del cucinare è un processo che aiuta a mantenere i sapori originali, piatti sinceri senza mistificazioni.

-materie prime semplici e grandi tecniche.

-cucinare "la sostanza" e non l'effetto "wow"

-recitare la propria storia: ogni cuoco seguendo la sua esperienza, conoscenza e curiosità reciterà tradurrà nel suo lavoro una visione unica e peculiare. Ecco perchè le cucine non devono assomigliarsi e omologarsi.

-non seguire le mode, non lasciarsi influenzare.

Non nuovo Alain Ducasse a quanto dichiarato in sala Auditorium, da molti anni, il suo percorso di ricerca di una cucina sotto un certo aspetto più "democratica" non è storia di oggi, già in un vecchio numero di Grand Gourmet (1989)  i piatti di Ducasse (descritto come chef su cui puntare per il futuro)  sono ricchi di materie prime del territorio, dei profumi e dei sapori della Provenza, di materie prime semplici esaltate da grandi tecniche. Non stupisce quindi che la quinoa cotta al forno  e completata da tuberi e radici (anche tartufo alla fine) sia un piatto in cartra al Plaza Athénée di Parigi.

ma non è che l'inizio del congresso...

martedì 3 febbraio 2015

Agriturismo Podere Casale, il vino e un antipasto da provare!


Basta un week-end o poco più per staccare la spina e dimenticare la frenesia del quotidiano e lasciarsi conquistare dal mondo agreste dell'Agriturismo Podere Casale.
Il podere gode di una posizione strategica, in mezzo ai Colli Piacentini in Val Tidone, in un paesaggio accarezzato da vigneti e puntinato di abbazie e vecchi castelli, non lontano da molte città della Lombardia e dell'Emilia Romagna, raggiungerlo è davvero non complicato, in breve tempo si lasciano le pianure e ci si immerge in una cromia di colori affasciananti che solo la natura sa regalare.



Le antiche scuderie, dopo un sapiente restauro, accolgono  le camere e le suites per gli ospiti, dotate di ogni comfort, mantengono vivo il carettere "agreste" con le calde travi in legno dei soffitti e i muri in sasso "a vivo". 



Podere Casale è luogo di assoluta calma e relax  ma anche sportivo e godereccio: tour in bicicletta, trekking tra le colline, una nuotata in piscina, ma anche approfondimento sui vini prodotti e degustazioni: tranquillità  appunto ma con un tocco di brio. 

I vini sono prodotti dall'azienda agricola vinificando uve provenienti da vigneti di proprietà: 
Malvasia, Malvasia Passito Gocce di Memoria, Marchesina Spumante Brut, Ortrugo (uvaggio autoctono) e il Gutturnio Superiore da uve Barbera e Bonarda.
Quest'ultimo conquista già al bicchiere: colore deciso, rubino profondo, schiettezza al naso. 
Al palato giunge la finezza ma poi il vino si apre mostrando tutto il suo carattere e la sua forza aromatica.

Oltre a degustarlo in purezza, non ho resistito ad utilizzarlo per completare un antipasto. Quel goccio di vino ha regalato una nota "nobile" a degli ingredienti rustici e semplici.

Ecco la ricetta:
CREMA DI FAGIOLI, RADICCHIO DI TREVISO, PANE E CIPOLLA
per 4 persone
2 cespi di radicchio di Treviso tardivo
200 gr. fagioli freschi (varietà Lamon o Borlotti)
1/2 cipolla rossa
4 fette di pane casareccio
1/2 bicchiere di Gutturnio superiore
sale, pepe
olio extravergione di oliva
4 fettine di speck

Lavare e assottigliare la radice del radicchio (come per fare la punta ad una matita), tagliare a metà ogni gambo, poi ancora a metà fino ad ottenere 8 spicchi. Scaldare una padella antiaderente e adagiare il radicchio, cuocere un paio di minuti per lato. Aggiungere il vino e lasciar brasare a coperchio chiuso. Alla fine insaporire con sale, pepe e poco olio. Nella stessa padella rosolare il pane casareccio tagliato a cubi e privato della crosta.
Lessare i fagioli, ridurli a crema con un mixer ad immersione aggiungendo un goccio d'acqua, sale e pepe.
Passare al colino fine.
Sistemare un paio di cucchiai di crema di fagioli sul fondo dei piatti, il radicchio arrotolato su se stesso, poca cipolla tagliata grossolanamente, il pane aromatizzato al vino e la fettina di speck a completare.


CONTATTI:
Azienda Agricola - Agriturismo Podere Casale
Via Creta - 29010 Vicobarone Ziano Piacentino - PC
tel. 0523-868302
www.poderecasale.com
info@poderecasale.it