lunedì 20 aprile 2015

Ghiaccioli al mojito


Non è ancora estate è vero, ma se aspetto il caldo, quello vero, quello che ricordo con una data precisa come un evento, so che lo spazio per cocktail, ghiaccioli e beveroni vari non arriverà mai.
Pessimista? no ma mi "porto avanti" con questo compromesso: ghiacciolo al mojito!
In questi giorni poi di caldo inaspettato cadono " a puntino".
Facili da preparare e pratici da conservare in congelatore, pronti per quanto ci assale all'improvviso la voglia d'estate.

GHIACCIOLI al MOJITO

per 4 ghiaccioli

Ingredienti:
succo di 4 lime
1 bottiglietta acqua tonica
4 cucchiai zucchero di canna
2 bicchierini di rum

per la crema di menta
4 cucchiai sciroppo di menta
1 cucchiaio zucchero di canna
1/2 bottiglietta acqua tonica

per completare
4 fettine di lime

Procedimento:
Sciogliere in un pentolino lo zucchero di canna, aggiungere poi il rum ed il succo di lime, mescolare e fuori dal fuoco aggiungere l'acqua tonica. Raffinare con un mixer ad immersione. Versare poi negli stampini e sistemare in congelatore fino a completo indurimento.

Diluire lo sciroppo di menta con l'acqua tonica, aggiungere lo zucchero e mescolare.
Versare la crema di menta negli stampini sopra i ghiaccioli al lime e chiudere con una fettina di lime. 
Riporre in congelatore fino al momento di servirli.  


...waiting for summer:)




giovedì 9 aprile 2015

Crostata con cremoso al cioccolato

 
Prima dell'arrivo del grande caldo (ma arriverà?) sto svuotando un pò di scorte dalla dispensa e il cioccolato è tra le prime cose che "faccio fuori" con grande, immenso, indescrivibile piacere.
D'estate non va in pensione del tutto lo uso ancora magari anche solo come decorazione o per preparare un freschissimo semifreddo.aree
Un dolce che mimendo al cen chiede poco lavoro, poco tempo e chissà come mai accontenta sempre tutti:
la crostata!
Un guscio croccante ma che si scioglie in bocca e un ripieno suadente e fondente al palato:
il cremoso!
Vi resta ancora qualche etto di cioccolato in casa? è il momento di usarlo!

CROSTATA con CREMOSO AL CIOCCOLATO

per uno stampo da 24 cm di diametro

per il guscio:
250 gr. farina debole per dolci
  40 gr. farina di mandorle
150 gr. burro morbido (a pomata)
  60 gr. zucchero a velo
1 uovo intero
1 pizzico di sale

In una ciotola lavorare il burro a pomata con lo zucchero a velo fino a formare una crema. Aggiungere la farina di mandorle, l'uovo ed un pizzico di sale. Alla fine aggiungere la farina setacciata e formare un panetto.
Stendere la frolla all'interno di una tortiera e lasciar rapprendere in frigorifereo almeno mezz'ora.
Trascorso il tempo di riposo bucherellare la superficie con una forchetta e cuocere a 160° per 20 minuti.

per il ripieno:
150 gr.  latte
150 gr. panna fresca
1 tuorlo
  20 gr. zucchero
160 gr. cioccolato fondente al 64% Valrhona

Scaldare il latte insieme alla panna e allo zucchero poi versare sul tuorlo, mescolare bene e rimettere a  cuocere fino a raggiungere 83°. Versare in tre volte sul cioccolato parzialmente fuso e con una spatola creare un'emulsione premendo sul fondo della ciotola con movimenti brevi e circolari. Alla fine raffinare con un mixer ad immersione. Lasciar riposare il cremoso in frigorifero per 8-10 ore.
Trascorso il tempo di riposo, lavorare il cremoso con una spatola e riempire il guscio di frolla già cotto in precedenza. 

Decorare con qualche noce di cremoso creando delle palline con una sac-à-poche, e sormontarle con dei dischetti di cioccolato temperato.

martedì 31 marzo 2015

Gardachefparty ovvero L'appetito vien conversando...



3 giorni a Riva del Garda al Kristal Palace Hotel, 3 giorni di incontri, chiacchiere, divertimento e approfondimento su  turismo, food e comunicazione ai tempi dei social network. 

Le aziende che hanno sostenuto l'iniziativa si sono attrezzate in maniera massiccia per  tonificarci, nutrirci  e dissetarci durante tutto l'evento fino a notte fonda (classica pasta NON di mezzanotte ma delle 2!!)

non sono caduta nella trappola dello "scatto" compulsivo a tutto quello che di edibile ci è stato servito, ho preferito conoscere persone nuove, incontrarne di già a me  note, parlare di comunicazione, cibo e turismo, anche se solo in "bozza" perchè poi sabato pomeriggio ci saremo concentrati sul momento "clou" dell'evento ed il più importante: L'appetito vien conversando, sui Social Network".


 
 Sergio Cagol analizza i social network, molti nati come strumenti di contatto per le persone e non per le aziende, eppure molte aziende sono ben presenti sui social trascurando il sito personale ritenuto come un mezzo "antiquato" da risultare  poi alla fine poco curato,  obsoleto, non aggiornato e superficiale nei contenuti. La viralità parte a monte: "le aziende devono lavorare offline per fare in modo che in rete poi si parli di loro
"per anni si è pensato che il vecchio sito web fosse ormai quasi “fuori moda”, da tenere per forza. Invece va valorizzato, reso più efficace, svecchiato e reso dinamico proprio grazie alla integrazione della comunicazione social raccolta tramite la content curation." (sergio cagol lo possiamo seguire qui )
e le slides dell'intervento:


e non va giù leggero nemmeno sull'evento stesso, per alcuni acquisito come reimpatriata tra amici (amiche), mini-ferie, mangio-bevo-midiverto, ignorato dalle "istituzioni" (veneto totalmente assente...e il lago di Garda è un'entità tuttuno e non più considerabile solo a  livello regionale, le sponde nella realtà sono ancora spartite fra tre regioni che non dialogano tra loro )

"Infine i famosi “food blogger.
Iniziamo a mettere le mani avanti: “non è il mio mondo”. Quando sono in un contesto in cui sono a “scrocco” io sono a disagio. Detesto l’idea di godere di un servizio -che sia un pasto, un evento, un soggiorno-, senza essermelo meritato. Peggio ancora, se chi me lo offre “si aspetta da me qualcosa”. Amo invece essere ospite, amo quando un amico mi offre qualcosa, ma non perché “non lo pago” ma per il fatto che offrire qualcosa è sintomo di trasporto affettivo che mi gratifica.

(e aggiungo che gli eventi a cui siamo invitati, noi proprietari di un blog, sono molteplici, sono sempre ricchi di cibo - come fossimo costantemente affamati-  spunti di approfondimento ed esami di coscienza)

-adesso faccio il diplomatico- E’ evidente che a #gardachefparty la mia posizione non era maggioritaria. Ero attorniato da schiere di Food Blogger che instagrammavano anche le fughe delle piastrelle e twittavano a manetta -addirittura durante l’approfondimento scientifico- pur di meritarsi l’invito al prossimo evento.
(piatti e buffet presi d'assalto dallo scatto compulsivo, che poi se le foto sono "al volo", i soggetti sono brutti o sfocati non importa basta condividere in ogni dove)   

Persone autoproclamatesi “influencer”, una casta chiusa che pare autoalimentarsi e vivere in un circolo di auto-mutuo-aiuto. Con alcuni di loro ho avuto modo di confrontarmi , ed è evidente che non tutti i blogger sono uguali. Ci sono certamente persone che credono nel loro lavoro e lo fanno con il giusto spirito, consapevoli del ruolo e del contributo che rappresentano. Dalla mia personale esperienza, non sono la maggioranza. (per fortuna, aggiungo)

 Non credo che il valore di questi eventi sia legato ai blogger. Verrò smentito ma non mi aspetto che nei prossimi giorni escano pezzi di alto “bloggerismo”, né mi aspetto che la reputazione degli alberghi Tonelli venga migliorata dai tweet scorsi a fiumi nei giorni scorsi, tanto da portare #Gardachefparty in trending topic. Il valore di questo evento sta nel contenuto persistente che fotografi e blogger hanno prodotto, sempre che qualcuno saprà usare questo materiale nel tempo; e sta anche negli insegnamenti che i vari attori protagonisti di questo evento sapranno trarre dall’esperienza.
Altrimenti sarà solo un fuoco di paglia, destinato ad essere spento dal prossimo evento (chessò un vinitaly a caso, magari già il giorno dopo). 

molto su cui riflettere!!

Molti altri gli interventi ne citerò un paio che più mi hanno coinvolto:
paola favarelli
parla di fotografia e di come le immagini ( i primi selfie sono i graffiti nelle grotte preistoriche) valgano più di mille parole (cit)
QUI  le slides dell'intervento


invasioni digitali ovvero di come come fare rete con internet ed i social media per promuovere e divulgare il terriorio ed il patrimonio artistico

altri interventi e approfondimenti seguendo in twitter:  #Gardachefparty

Organizzazione TOP grazie alla Tonelli Hotels e Carlo Vischi che ha curato ed ideato l'evento.