martedì 15 luglio 2014

Giappone, Australia, Iran e Corea del Sud per un poker di ricette


I giochi sono ormai fatti e il Mondiale 2014 in Brasile è finito per davvero.
Ma le ricette a base di pollo non ancora,  e mai come quest'anno sono state protagoniste nella dieta degli atleti partecipanti al massimo torneo calcistico. 
Per curiosità o approfondimenti basta dare un'occhiata al sito vivailpollo.it e al sito unaitalia.it che ha coinvolto una squadra di chickenlovers con  il compito di elaborare ricette ispirate ai paesi delle squadre presenti in Brasile.

In questo periodo dell'anno è più facile "giocare" tra i fornelli, combinare ingredienti di stagione, pescare qualche idea diversa da altri paesi, per ottenere poi dei piatti ricchi di fantasia, di aromi, di spezie e verdure.
Ora è il turno dell'ultimo poker di ricette ispirato a questi quattro paesi:
Australia, Corea del Sud, Giappone e Iran.
Eccole in ordine:


AUSTRALIA
Pollo brasato con vino bianco e timo
X 4 persone
Tempo di preparazione e cottura: 50 minuti
1 Pollo tagliato a pezzi
Olio extra vergine di oliva
2 carote
4 scalogni
2 spicchi d’aglio
250 ml. Vino bianco
10 gr. burro
3 rametti di timo
Sale, pepe

Lessare 10 minuti  le carote tagliate a metà. Scolarle e tenerle da parte. Scaldare l’olio in una padella, aggiungere i pezzi di pollo e rosolarli dal lato della pelle, poi girarli e cuocerli ancora 2 minuti.
Aggiungere al pollo le carote, gli scalogni tagliati in due, il timo, l’aglio affettato e versare il vino bianco. Cuocere a fuoco dolce a coperchio chiuso. Dopo circa 20 minuti aggiungere sale, pepe, burro e cuocere in forno a 180° ancora 10 minuti.



COREA DEL SUD

Stufato di pollo con kimchi di cavolo e peperoncino
Tempo di preparazione: 30 minuti
Tempo di marinatura del cavolo (kimchi) 1 settimana
X 4 persone
X IL KIMCHI
½ cavolo cinese (o cavolo cappuccio)
1 cipolla
Acqua fredda
Sale
1 cucchiaio di aceto
Tritare il cavolo cinese e la cipolla e poi adagiarli in una ciotola. Aggiungere un po’ di sale e 1 cucchiaio di aceto, coprire con acqua fredda e lasciar riposare a coperchio chiuso in frigorifero per una settimana. Dopo una settimana, scolare l’acqua in eccesso ed utilizzare in cottura insieme al pollo.
X  IL POLLO
400  gr. di polpa di pollo
Olio extra vergine di oliva
Peperoncino secco
½ cipolla
1 bicchiere di acqua
Sale, pepe
In una padella soffriggere la cipolla tritata finemente con l’olio, aggiungere  il pollo a pezzi e rosolare bene la carne. Versare un bicchiere d’acqua, il peperoncino secco spezzettato, sale e pepe. Cuocere a coperchio chiuso per circa 10 minuti.
Trascorso questo tempo, togliere il coperchio e aggiungere il cavolo fermentato (kimchi). Continuare a cuocere per altri 15 minuti. Servire caldo accompagnando il piatto con riso bollito.

La fermentazione naturale (kimchi) della verdura, è una preparazione tipicamente coreana in genere preparata con il cavolo.  Il suo sapore un sapore agro-dolce molto particolare  ben si presta ad abbinamenti con vari tipi di carne e pesce. La verdura in questo modo diventa molto più  digeribile perché il processo di fermentazione non avverrà nel nostro stomaco ma durante la settimana di riposo in frigorifero. Ideale per preparare spezzatini e stufati ricchi di peperoncino e/o spezie.
ricetta




GIAPPONE
Pollo Nori croccante con salsa di soia, sesamo e riso bianco
X 4 persone
Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di riposo x la marinatura: 4 ore
400 gr. di polpa di pollo
2 fettine di zenzero fresco
2 cucchiai di sakè
1 spicchio d’aglio
Semi di sesamo
Salsa di soia
1 cucchiaio di farina di riso
Olio di arachidi per friggere

In una ciotola marinare la carne di pollo con salsa di soia, zenzero e aglio affettati sottilmente e un goccio di sakè. Lasciar riposare 4 ore in frigorifero.
Trascorso il tempo della marinatura, asciugare i bocconcini di pollo con carta cucina e passarli nella farina di riso. Scaldare l’olio in una padella e friggere i cubetti di pollo fino a che si presenteranno dorati. Servire con riso bianco bollito, salsa di soia e una spolverata di semi di sesamo.



























IRAN
Pollo allo zafferano con polpa di melanzane e yogurt
X 4 persone
Tempo di preparazione: 30 minuti
2 melanzane
300 gr. di polpa di pollo tagliata a cubetti
150 gr. di yogurt bianco intero
1 bustina di zafferano
Sale, pepe
Olio extra vergine di oliva

Appoggiare le melanzane direttamente sulla fiamma del fornello per bruciare la pelle esterna, dopo qualche minuto girarle su ogni lato per una cottura uniforme. Pelare le melanzane e prelevare la polpa che sarà diventata molto morbida, sistemarla in un colino e lasciarla riposare per circa 20 minuti, fino a che verrà eliminata la sua acqua. In una padella cuocere velocemente il pollo tagliato a bocconcini con un filo d’olio, sale, pepe. Rosolare bene, aggiungere lo zafferano ed un goccio di acqua calda e mescolare fino a cottura. In una ciotola mescolare la polpa delle melanzane con lo yogurt, un pizzico di sale e pepe macinato fresco, unire anche il pollo e amalgamare bene. Servire freddo.

Le melanzane cotte direttamente sul fuoco per ricavarne una polpa morbidissima,  è una preparazione tipica di tutto il medio oriente e presente anche in Europa e precisamente in Romania, Bulgaria , Grecia e in alcuni stati della ex-Jugoslavia, paesi che sono stati influenzati dalla dominazione ottomana del passato. Una ricetta mediterranea quindi, facilmente realizzabile anche in Italia con ingredienti tipici anche nel nostro paese. 

venerdì 4 luglio 2014

The summer is magic! 4 cocktails soooo fresh

Quante cose si possono fare in estate? 
tante, di più, infinite.
Camminare a piedi nudi, organizzare un pic-nic, accendere il BBQ,viaggiare o restare a  poltrire al sole, cenare all'aperto con la sola luce delle candele, vestirsi in technicolor, abbigliarsi con poco e in modo leggero, mangiare fresco e colorato. Tutto pare più facile e allegro.
In estate mi basta aprire il frigo e trovare senza difficoltà tutto quello che mi serve per preparare qualche cocktail ghiacciato come aperitivo o per finire la serata. Poco alcool, frutta e verdura a volontà, ghiaccio e acqua tonica (volendo si può anche eliminare l'alcol, se propio si deve). 
Sono mix di fantasia, dettati non da vere ricette codificate, ma nati lì su due piedi, in base alla voglia del momento, gli ingredienti non sono misurati al millilitro e sicuramente questi bicchieri non parteciperanno a nessun concorso per barman, ma sono "giusti" e rinfrescanti.



Cocktail del giorno super estivo!!

 FRESH FRESH
Pelare e frullare 2 cetrioli, passare al colino e versare nei bicchieri. Aggiungere vodka /1/2 bicchierino per ogni tumbler). Completare con semi di basilico, acqua tonica e qualche goccia di succo di limone


Cocktail sedano, vodka, tonic water e ghiaccio tritato

ICED SELLERIE
Frullare 2 coste di sedano, passare al colino. Aggiungere vodka, acqua tonica e zucchero di canna. Mescolare bene. Completare con ghiaccio tritato.

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SUMMER PASSION
Succo di maracuja, gin, brown sugar, tonic water
Mescolare tutti gli ingredienti in una caraffa. Versare nei bicchieri e completare con ghiaccio e 1/2 frutto della passione per ogni porzione

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ACAPULCO
Tequila, brown sugar, tonic water, fette di lime.
Mescolare tutti gli ingredienti in una caraffa. Versare nei bicchieri e aggiungere ghiaccio, lime e qualche goccia di grenadine.

mercoledì 25 giugno 2014

A Parigi come a casa propria? con HouseTrip si può! ma anche Londra, Roma, Amsterdam e Barcellona



Quante volte abbiamo sognato di partire per raggiungere un luogo  che tra libri, fotografie e memorie cinematografiche ci ha conquistato? Concretizzare un viaggio già presente nella nostra fantasia oggi è ancora più facile grazie ad  informazioni sempre aggiornate a portata di clic, il  “fai-da-te” diventa oggi  un modo molto personale per organizzare una vacanza che ci calzi a pennello e che appaghi  tutti i nostri desideri.

La buona riuscita di una vacanza, breve o lunga che sia,  dovrà tener conto del comfort e della praticità del luogo dove andremo a vivere, e se possibile regalare un’atmosfera calda e rilassata, farci sentire meno turisti ma più viaggiatori. 
 
HouseTrip e la sua organizzazione hanno pensato proprio a questo: abolita l’impersonalità di molti alberghi e bed&breakfast ha tessuto una rete di alloggi privati per regalare agli ospiti durante il viaggio, la sensazione di fare veramente parte del clima del luogo,  un appartamento, una mansarda, una villa diventeranno la nostra casa, un posto dove riordinare le idee, preparare una cena dopo aver fatto un’incursione al mercato, sorseggiare un caffè in terrazza con la città ai nostri piedi. E sfogliando le pagine di  HouseTrip.it  troviamo la sezione  guida gastronomica , con consigli e raccomandazioni fornite direttamente da chi in quelle città vive e lavora, notizie su ristoranti, bistrot, mercati, negozi e di tutto quello che di particolare c’è da vedere e da fare.

Le città  che  rientrano  nel progetto  di  HouseTrip  sono  Amsterdam,  Roma,  Barcellona,  Londra  e  Parigi  e  su  quest'ultima  mi  soffermo per  descrivere  una  giornata-tipo, non convenzionale tutto musei e monumenti, ma una giornata di scoperta gomito a gomito con i parigini.  

PARIGI
Ho sognato tante volte  di scrivere un libro su Parigi come fosse un giro a tappe, un tour puntellato di piccoli angoli segreti, vecchi bistrot, boutique invitanti e tavole golose, tutto trovato per caso, seguendo un intuito innato nel scovare cose insolite, un libro che possa diventare un vero tutor di cose belle.

Ogni volta che ritorno nella grande Parigi, cerco di non percorrere mai le stesse strade, preferisco lasciarmi rapire da un’atmosfera magica che non trova riscontro in altro posto al mondo: eleganza e savoir vivre qui sono di casa.

Una borsa  capiente ma non pesante (pensate ai piccoli acquisti da fare durante la giornata) scarpe comode ma con un tocco chic, macchina fotografica e un cellulare è tutto quello che serve per affrontare una giornata tout-Paris.  Girare la chiave e lasciare il portone di casa alle spalle, e via: perdiamoci nella città!

La giornata parigina DEVE iniziare con un croissant fragrante appena sfornato da uno dei tanti boulangers che affollano la città, 



oppure gustarlo accompagnato  da  un buon caffè ammirando Parigi sotto di noi al caffè-ristorante la Terrassede Georges sul tetto del Centre Pompidou, leggendo il giornale e pensando già alla tappa successiva. 



 








In zona les Halles basta imboccare rue Montmartre per ritrovarsi nel mondo incantato dei “food-addict” dove trovare la più alta concentrazione al mondo  di negozi specializzati per attrezzature di cucina ( MoraLa BovidaDehillerinA.Simon e molti altri ancora )


dalla professionale all’amatoriale, trovare lo stampo dalla forma più strana, i pirottini da muffin o da cupcake in mille colori, le pentole di rame e tutto quello che abbiamo sempre sognato in queste botteghe diventa un gioco da ragazzi


Superati i negozi di attrezzature, una splendida libreria gastronomica La Librairie Gourmande ci insegna a metterci ai fornelli. Due piani di solo libri “golosi”, riviste e testi delle scuole alberghiere ci invogliano a fare la spesa al mercato e a mettere in pratica le idee invitanti che sbucano fuori dalle pagine.





 



A pranzo ci dirigiamo verso nord esattamente da Les fils à Maman in Rue Geoffroy Marie al nr. 7 bis per una pausa pranzo come fossimo a casa di amici. La cucina è semplice e curata dalle mamme dei proprietari (ecco il perché del nome) piatti tradizionali con qualche tocco di novità serviti dai figli (les fils) gentili e sorridenti.

Piccoli tavoli come da tradizione, poltroncine e panche a muro, oggetti di modernariato per uno stile decontractèe molto piacevole.


Nel pomeriggio immergersi nell’atmosfera del Marais e sostare (anche alcune ore) in place de Vosges rigenera e rilassa.  Percorrere tutti i portici di questa splendida piazza-salotto, e fermarsi da Damman Frerès a far incetta di tè, da acquistare a peso o confezionati, ma tutti ricchi di profumi, spezie e aromi che ci faranno volare verso altre atmosfere in un giro olfattivo intorno al mondo.



Un dolce piccolo ma confezionato come un gioiello da Pierre Hermè nella sua boutique minimalista in Rue Bonaparte ci farà chiudere il pomeriggio in modo trionfale, da provare assolutamente i suoi macarons al frutto della passione o il savarin con mousse al cioccolato al latte.






E la cena? Concediamo un piccolo lusso in un bistrot non più fumoso e dalla cucina robusta come un tempo, ma rinnovato ad arte (anche tra i fornelli) come il  Benoit ,  locale  rilevato da Alain Ducasse,  ricco di specchi, stucchi, velluti e lampadari che ci permetteranno di immergerci  in quell’atmosfera così fin-de-siècle che a Parigi ancora esiste, ma senza trascurare la grande cucina di uno degli chef più blasonati al mondo.
E se cucinassimo a casa? Sì perché con HouseTrip possiamo dire di avere una casa anche a Parigi!

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