giovedì 7 agosto 2014

Cherry Martini (con vodka alle ciliegie home made)
























Non sono diventata alcolista nè sto studiando per diventare barman. 
Mi diverto, pasticcio, svuoto fondi di bottiglie dimenticate. E' successo anche con una vodka russa che conservavo nella sua bottiglia sottile e con le scritte in cirillico. 
Cimelio ormai. In purezza non la beve nessuno.
In genere preparo cose leggere a base frutta e/o solo con una spruzzata di vermouth o gin per l'aperitivo o per una serata in compagnia. Più bibite che altro.
Per fare dei cocktail corretti e calibrati serve esperienza e maestria. Ma l'arte mi affascina e  in giro per il mondo ordino volentieri un Cosmopolitan o un White Lady. 
A Manhattan ho scoperto che il classico Martini si prepara con la vodka (inutile ortinarlo con il gin, non lo fanno) che i coktails costano meno che in Italia e che sono ben fatti (cosa non strana dato che in America li consumano spesso e volentieri).
Un periodico americano (The Balance) nel 1806 dava questa definizione: "Cocktail è il liquore stimolante composto di più spiriti di varie qualità che, congiunti con amari ed essenze, realizza una bevanda eccezionale." In francia il Nouveau Petit Larousse cita: "mélange de boissons alcooliques, de sirop et de glace" essenziale il testo, forse a differenza degli americani ne bevono meno.

Questa è la mia versione, dove il grado alcolico c'é tutto!

CHERRY MARTINI (variante del cocktail Martini)

8/10 vodka
2/10 Martini dry
10 ciliegie
ghiaccio

Denocciolare le ciliegie, tagliarle a fettine e coprirle con la vodka. Lasciare in infusione per 3-4 ore.
Poi filtrare e tenere da parte la vodka colorata di rosso.
Versare il martini dry nello shaker insieme a 3/4 cubetti di ghiaccio e mescolare con un cucchiaio o un'asticella da cocktail, poi posizionare il passino ed eliminare il liquido ottenuto. A questo punto resterà solo l'aroma del vermouth, versare la vodka, chiudere e shakerare bene.
Versare su coppa martini ben ghiacciata.

lunedì 28 luglio 2014

Spaghetti con fegati di seppia e colatura di alici
























Questo piatto entra di diritto nella categoria "no allo spreco".
Non è una ricetta con avanzi, ma con parti edibili che di solito vengono gettate via, almeno nella cucina di casa questo succede. 
Ma dalla seppia si ricavano tante "chicche" e non solo la sua carne bianca, a tratti perlacea, ma anche il sacchetto del nero (che fresco non ha niente a che spartire con le tristi bustine) le uova (bollite, condite semplicemente e consumate come antipasto o in insalata) gli occhi riservano anche una sorpresa: un inchiostro viola per un insolito risotto dal colore diverso) e il fegato (racchiuso in un sacchetto sottile come un velo) che per i puristi delle seppie con il nero è ingrediente fondamentale per un gusto più deciso, e se lo possiamo utilizzare lì perchè non anche in un piatto di spaghetti?

Fondamentale sarà acquistare le seppie fresche e intere (quelle nel reparto congelati dei supermercati, già pulite, lavate e private di tutto, non le chiamerei nemmeno seppie, che gusto hanno?) e per chi non fosse proprio esperto chiederei al pesciventolo di pulirle (togliere la membrana esterna) e di  riservare in un sacchetto a parte le interiora. 
A casa possiamo preparare le seppie come meglio piace (al nero, al sugo, in bianco con piselli ecc) e con il fegato condire degli spaghetti in modo molto veloce. Vediamo come:

SPAGHETTI CON FEGATI DI SEPPIA E COLATURA DI ALICI DI CETARA

per 4 persone


INGREDIENTI
320 gr. spaghetti
2 fegati di seppia
2 cucchiai di colatura di alici di Cetara
2 spicchi d’aglio
1 peperoncino
4 cucchiai di pane grattugiato
Buccia di limone
Olio extra vergine di oliva
Pepe, sale



 PROCEDIMENTO
Tostare in una padella antiaderente il pangrattato. Quando sarà di colore nocciola scuro, aggiungere un cucchiaino d’olio, sale, pepe. Tenere da parte.
In una padella rosolare nell’olio 2 spicchi d’aglio schiacciati, poi aggiungere 1 peperoncino spezzettato, cuocere 1 minuto, eliminare l’aglio e spegnere il fuoco.
Aprire le seppie ed estrarre i fegati, rompere delicatamente la membrana che li avvolge e riunire il contenuto nella padella con l’olio ancora caldo. Versare 2/3 cucchiai di colatura di alici.






Cuocere al dente gli spaghetti, scolarli e versarli nella padella. Mescolare per amalgamare il tutto.
Completare con la buccia di limone grattugiata e il pangrattato croccante.


martedì 15 luglio 2014

Giappone, Australia, Iran e Corea del Sud per un poker di ricette


I giochi sono ormai fatti e il Mondiale 2014 in Brasile è finito per davvero.
Ma le ricette a base di pollo non ancora,  e mai come quest'anno sono state protagoniste nella dieta degli atleti partecipanti al massimo torneo calcistico. 
Per curiosità o approfondimenti basta dare un'occhiata al sito vivailpollo.it e al sito unaitalia.it che ha coinvolto una squadra di chickenlovers con  il compito di elaborare ricette ispirate ai paesi delle squadre presenti in Brasile.

In questo periodo dell'anno è più facile "giocare" tra i fornelli, combinare ingredienti di stagione, pescare qualche idea diversa da altri paesi, per ottenere poi dei piatti ricchi di fantasia, di aromi, di spezie e verdure.
Ora è il turno dell'ultimo poker di ricette ispirato a questi quattro paesi:
Australia, Corea del Sud, Giappone e Iran.
Eccole in ordine:


AUSTRALIA
Pollo brasato con vino bianco e timo
X 4 persone
Tempo di preparazione e cottura: 50 minuti
1 Pollo tagliato a pezzi
Olio extra vergine di oliva
2 carote
4 scalogni
2 spicchi d’aglio
250 ml. Vino bianco
10 gr. burro
3 rametti di timo
Sale, pepe

Lessare 10 minuti  le carote tagliate a metà. Scolarle e tenerle da parte. Scaldare l’olio in una padella, aggiungere i pezzi di pollo e rosolarli dal lato della pelle, poi girarli e cuocerli ancora 2 minuti.
Aggiungere al pollo le carote, gli scalogni tagliati in due, il timo, l’aglio affettato e versare il vino bianco. Cuocere a fuoco dolce a coperchio chiuso. Dopo circa 20 minuti aggiungere sale, pepe, burro e cuocere in forno a 180° ancora 10 minuti.



COREA DEL SUD

Stufato di pollo con kimchi di cavolo e peperoncino
Tempo di preparazione: 30 minuti
Tempo di marinatura del cavolo (kimchi) 1 settimana
X 4 persone
X IL KIMCHI
½ cavolo cinese (o cavolo cappuccio)
1 cipolla
Acqua fredda
Sale
1 cucchiaio di aceto
Tritare il cavolo cinese e la cipolla e poi adagiarli in una ciotola. Aggiungere un po’ di sale e 1 cucchiaio di aceto, coprire con acqua fredda e lasciar riposare a coperchio chiuso in frigorifero per una settimana. Dopo una settimana, scolare l’acqua in eccesso ed utilizzare in cottura insieme al pollo.
X  IL POLLO
400  gr. di polpa di pollo
Olio extra vergine di oliva
Peperoncino secco
½ cipolla
1 bicchiere di acqua
Sale, pepe
In una padella soffriggere la cipolla tritata finemente con l’olio, aggiungere  il pollo a pezzi e rosolare bene la carne. Versare un bicchiere d’acqua, il peperoncino secco spezzettato, sale e pepe. Cuocere a coperchio chiuso per circa 10 minuti.
Trascorso questo tempo, togliere il coperchio e aggiungere il cavolo fermentato (kimchi). Continuare a cuocere per altri 15 minuti. Servire caldo accompagnando il piatto con riso bollito.

La fermentazione naturale (kimchi) della verdura, è una preparazione tipicamente coreana in genere preparata con il cavolo.  Il suo sapore un sapore agro-dolce molto particolare  ben si presta ad abbinamenti con vari tipi di carne e pesce. La verdura in questo modo diventa molto più  digeribile perché il processo di fermentazione non avverrà nel nostro stomaco ma durante la settimana di riposo in frigorifero. Ideale per preparare spezzatini e stufati ricchi di peperoncino e/o spezie.
ricetta




GIAPPONE
Pollo Nori croccante con salsa di soia, sesamo e riso bianco
X 4 persone
Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di riposo x la marinatura: 4 ore
400 gr. di polpa di pollo
2 fettine di zenzero fresco
2 cucchiai di sakè
1 spicchio d’aglio
Semi di sesamo
Salsa di soia
1 cucchiaio di farina di riso
Olio di arachidi per friggere

In una ciotola marinare la carne di pollo con salsa di soia, zenzero e aglio affettati sottilmente e un goccio di sakè. Lasciar riposare 4 ore in frigorifero.
Trascorso il tempo della marinatura, asciugare i bocconcini di pollo con carta cucina e passarli nella farina di riso. Scaldare l’olio in una padella e friggere i cubetti di pollo fino a che si presenteranno dorati. Servire con riso bianco bollito, salsa di soia e una spolverata di semi di sesamo.



























IRAN
Pollo allo zafferano con polpa di melanzane e yogurt
X 4 persone
Tempo di preparazione: 30 minuti
2 melanzane
300 gr. di polpa di pollo tagliata a cubetti
150 gr. di yogurt bianco intero
1 bustina di zafferano
Sale, pepe
Olio extra vergine di oliva

Appoggiare le melanzane direttamente sulla fiamma del fornello per bruciare la pelle esterna, dopo qualche minuto girarle su ogni lato per una cottura uniforme. Pelare le melanzane e prelevare la polpa che sarà diventata molto morbida, sistemarla in un colino e lasciarla riposare per circa 20 minuti, fino a che verrà eliminata la sua acqua. In una padella cuocere velocemente il pollo tagliato a bocconcini con un filo d’olio, sale, pepe. Rosolare bene, aggiungere lo zafferano ed un goccio di acqua calda e mescolare fino a cottura. In una ciotola mescolare la polpa delle melanzane con lo yogurt, un pizzico di sale e pepe macinato fresco, unire anche il pollo e amalgamare bene. Servire freddo.

Le melanzane cotte direttamente sul fuoco per ricavarne una polpa morbidissima,  è una preparazione tipica di tutto il medio oriente e presente anche in Europa e precisamente in Romania, Bulgaria , Grecia e in alcuni stati della ex-Jugoslavia, paesi che sono stati influenzati dalla dominazione ottomana del passato. Una ricetta mediterranea quindi, facilmente realizzabile anche in Italia con ingredienti tipici anche nel nostro paese. 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...