Pane con Petra 9 e un appuntamento per domenica 17 giugno

pane integrale cotto nel pani bois

Per introdurre l'argomento del post di oggi, ho pensato di realizzare un pane integrale servendomi dei pani-bois per la cottura. L'utilizzo di un'ottima farina come Petra9 e un profumatissimo lievito madre (quello del Maestro Morandin) allevato, coccolato e nutrito per mesi, mi hanno permesso di sfornare un pane morbido, ricco dei sapori del grano, e perfetto non solo per la colazione del mattino (per partire alla grande) ma anche per arricchire la tavola di tutti i giorni.

Amo molto utilizzare la farina Petra 9 in cucina per pane pizze e focacce, ma anche per realizzare cose dolci come la frolla (stesa anche molto sottile é indeformabile in cottura!!). Penso anhce ai panettoni di Natale soffici e gustosissimi. Il mio entusiasmo per queste farine (Petra1-3-5-9 le uso dal 2008!) mi ha portato anche a convincere (é stato facilissimo) un mio amico panettiere/pasticcere ad utilizzarle nel suo laboratorio per "svecchiare" la sua gamma di prodotti e dagli esperimenti fatti sono nate cose molto interessanti: grissini integrali (che al palato non danno una sensazione secca/legnosa anzi, sembra quasi che insieme alla farina sia stata aggiunta della granella di nocciole) un pan carré strepitoso (tagliato a mano) e un filone integrale (Petra1 e Petra9) che bisogna addirittura prenotare per la grande richiesta. Sicuramente posteró le ricette nel blog, appena ricalcolo le dosi per una panificazione casalinga! 
Ma non finisce qui: domenica 17 avrá luogo un belissimo incontro/dibattito/degustazione su queste farine e sui prodotti da forno in generale!! Dopo la ricetta trovate tutti i dettagli.

PANE CON PETRA 9 COTTO NEI PANI-BOIS
500 gr. farina Petra 9
150 gr. di lievito madre (2 rinfreschi ravvicinati prima di panificare)
200-220 gr. acqua
12 gr. di sale

Nella ciotola dell'impastatrice sistemare il lievito madre spezzettato e l'acqua a temperatura ambiente. Azionare la macchina e con il gancio sciogliere bene il lievito. Aggiungere la farina ed il sale. Lavorare 20 minuti a velocità 2. fino ad ottenere una massa omogenea e ben idratata (se serve aggiungere ancora un pò d'acqua).
Laciar lievitare in luogo tiepido per circa 6 ore, coprendo la ciotola con un panno.
Trascorso il tempo della prima lievitazione, sgonfiare l'impasto e lavorarlo brevemente a mano dando la forma desiderata. (ho diviso in due e sistemato in 2 stampi).
Lasciar lievitare ancora un paio d'ore. Con una lametta praticare dei tagli sulla superficie ed infornare a 220° per 20 minuti, avendo l'accortezza di sistemare una ciotola di acqua sul fondo del forno per garantire la giusta umidità alla cottura.


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Ormai è alle porte l’anteprima del simposio tecnico ©COMUNIPANE che ogni anno si alimenta di nuovi temi, accende dibattiti, ricerca soluzioni sul mondo del pane: da chi lo produce fino a chi lo acquista e lo consuma.
Quest’anno come start-up del simposio (che avrà luogo in autunno) nella giornata del 17 giugno a Vighizzolo d'Este-PD presso il Molino Quaglia, verrà aperto alle 10 della mattina IL MERCATO DEL PANE  dove oltre a gustare pane, pizze e piatti preparati direttamente sul posto, ci sarà la possibilità di partecipare al dibattito che avrà luogo nel pomeriggio, interagendo  con professionisti dell’arte bianca, tecnici e giornalisti di settore fino alle 17 del pomeriggio.

Molino Quaglia -  Via Roma,6 - Vighizzolo d'Este-Padova

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Nata come accademia per rilanciare la figura del panificatore, dare valore al suo lavoro e ai suoi prodotti, la 1° edizione del 2009 poneva l’accento sull’attenzione che viene riservata al pane: lo conosciamo davvero? Leggiamo le etichette di un prodotto presente quotidianamente sulle nostre tavole? Un moderno stile di vita, tiene conto del benessere che passa anche (e soprattutto) attraverso il consumo di un buon pane?
L’anno successivo si sono trovate delle risposte a quelle domande che ogni panificatore e consumatore si pone: lievito madre o lievito di birra? Perché si spreca il pane?
Ma è con la terza edizione del 2011 che nasce ©MamaPetra come nuovo concept di produzione e vendita. Una bakery-house di impianto moderno, che permette agli operatori di gestire le ore lavorative nell’arco della giornata abolendo il lavoro notturno e orari assurdi come nel passato. La struttura è piacevole per chi ci lavora e per chi acquista: ©MamaPetra è un prolungamento dell’ambiente domestico, forni e cotture a vista, accogliente, ricco di profumi di pane e dolci appena sfornati e un diretto rapporto con i panificatori.
molino quaglia Comunipane


"COMUNIPANE vuol dire pane che comunica. A patto che il pane sia buono al punto da risvegliare in chi lo consuma il ricordo dei profumi e dei gusti che fanno parte della nostra cultura. In un contesto nel quale si parla male del pane e dei panettieri, il simposio tecnico rappresenta la prima opportunità di comunicazione positiva del valore professionale del panettiere attraverso la codifica della sua capacità di lavorare i lieviti e le farine naturali. comunipane è organizzato da Accademia del Pane, che affiderà ai panettieri partecipanti il compito di valutare differenti tipi di impasto per identificare il più adatto ad un pane più gustoso, più digeribile e più durevole."

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7 commenti

  1. Che pane meraviglioso, Alex! D'altronde da te è quello che ci si aspetta sempre!!
    Ma lo sai che la pasta madre di Morandin ce l'ho anch'io? Chi me l'avra mai data, non mi ricordo.... ;))))

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  2. Lorella...mi piace un sacco!! ormai il pane bianco non riesco piú a mangiarlo....non sa di niente:((
    il LM domani lo congelo e lo riprenderó a luglio quando torneró a casa...

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  3. ciao Alex,i contenitori panibois sono riutilizzabili?
    Si possono acquistare da qualcuno che ne venda una quantità "umana" per uso casalingo?
    Complimenti per il pane!
    ciao,Giuliana.

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  4. Giuliana...si, si possono riutilizzare perché sono forniti di pirottini in carta da forno. In genere li acquisto da un grossista, che mi fornisce di quantitá "umane".

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  5. giuliana...prova a chiedere a qualche panettiere/pasticcere se magari te ne vende 5-6 pezzi. Altrimenti fammi sapere, vedo cosa riesco a fare...

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