dove il panettone diventa arte: al Molino Quaglia con Rolando Morandin

Panettone glassato

al Molino Quaglia...dove il panettone diventa arte

...ma anche dove ogni prodotto se trattato nel giusto modo, amato, coccolato  e plasmato da sapienti mani, dal pane al panettone, passando attraverso la pasta fresca e la pizza, può diventare un piccolo scrigno d'arte e cultura.

Cultura del grano e della farina elementi che caratterizzano tutta la forza propulsiva e creativa di una famiglia che ha dedicato tutta la vita ad un elemento così semplice e presente nella quotidianità di ognuno di noi.
MolinoQuaglia dove la farina diventa arte

Tecnologia che diventa farina
Tecnologia perchè dal primo impianto di macinazione sul fiume Adige l'attività del Molino si è evoluta avvalendosi di strumenti  necessari per ottenere prodotti di alta qualità nella totale sicurezza alimentare.
Il primo Mulino sull'Adige


La svolta tecnologica e di cuore oserei dire, si è concretizzata  nel 2006, nata da una semplice intuizione: accorgersi che il futuro della farina giaceva in casa e che era già patrimonio della famiglia fin da fine '800

eseguita oggi con pietre durissime  che non rilasciano alcun residuo in fase di lavorazione, ma che permettono di ottenere dei prodotti integri e completi nei loro elementi dove il chicco di grano conserva le sue caratteristiche perchè semplicemente schiacciato. 
Non serve aggiungere altro: il ruolo degli enzimi contenuti sarà quello di regalare dei prodotti più gustosi e più sani, perfettamente in linea con uno stile di vita moderno.
Molino Quaglia

...e 20 mani che impastano
10 foodblogger alla corte del Maestro Rolando Morandin e della figlia Francesca, gomito a gomito tutte insieme ad apprendere la sottile arte dei lievitati, ad impastare, a candire gli agrumi, a chiedere, ad interrogare, con ritmi quasi militari: sveglia all'alba e poi senza tregua fino a sera.
Francesca e Rolando Morandin
Tutta l'esperienza del maestro è stata tradotta per noi blogger, in una metodologia (pur partendo da una tecnologia professionale da laboratorio) "possibile" e applicabile a casa nostra con i nostri mezzi. Non basta ricalcolare le dosi degli ingredienti, è proprio il "come fare" che la grande pazienza e umanità di Rolando ha reso reale.
Ero sicura dei risultati che avremmo ottenuto (conoscevo già il maestro attraverso i suoi insegnamenti e consigli proprio seguendo in un laboratorio tutte le fasi produttive di panettoni e colombe con le sue ricette) e le mie aspettative non sono state tradite, anzi ho approfondito ancor di più gli aspetti scientifici e chimici che sono necessari soprattutto per capire dove sbaglio, e per sfatare miti che in rete corrono e che spesso si radicano nelle convinzioni di molti (come ad esempio il legaccio fatto al lievito madre o la chiusura dello stesso dentro a dei barattoli ermetici per aumentarne la sua forza.)
Morandin il lievito

Tutto si è svolto piano piano, senza fretta
Morandin impasti

E senza fretta, ma intensamente abbiamo prodotto tre tipologie di panettone:
il Milano, il Galup e quello integrale con Petra9 -meraviglia delle meraviglie- perchè alla fine la sofficità era stellare -con una farina integrale?- e tutto il profumo e il sapore del grano ad ogni boccone.

Ci è stato fatto un grande regalo. Tre giorni con il Maestro è stata una delle più belle esperienze culinarie a cui io abbia partecipato, ma credo anche per chi abitualmente non ha la possibilità di attingere a corsi professionali o vedere veri professionisti al lavoro.
Grazie a Chiara Quaglia e a  Piero Gabrielli splendidi padroni di casa che ci hanno accompagnato in questo percorso, ci hanno  illuminato ed informato su tutto quello che un semplice chicco di grano può significare.
Grazie anche a  Giulia, allegra e splendida assistente e a tutte le mie compagne di "viaggio"
Adelaide, Sara, Sandra, Jessica, Anna Maria, Lisa, Laura, Daniela, Angela
che insieme a me hanno condiviso queste tre splendide giornate!!

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5 commenti

  1. Caspita che bella esperienza, come vi "invidio", tante di voi assaporano esperienze incredibili. io sono solo all'inizio, ho aperto il mio blog il 16 novembre, ma spero un giorno di essere "invitata" a provare una cosa simile, Ciao e buona giornata. non mi ricordo se mi sono unita al tuo blog, in caso lo faccio subito.

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  2. Ciao cara...sono davvero delle belle esperienze da vivere. Capita a tutti prima o poi di concretizzare dei sogni...sarà che amo le farine, i lievitati, il maestro lo conoscevo da tempo...e questa occasione non ho voluto perderla assolutamente.

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  3. salve alex,complimenti per il tuo blog che ho appena cominciato a seguire!potresti svelarci qualche piccolo trucco sulla gestione del lievito madre del grande maesto?purtroppo,chi per tempo,chi per denaro,non tutti abbiamo la possibilita' di seguire una cosi bella esperienza.se tu volessi condividere qualche piccolo appunto del corso,ci/mi faresti un grande regalo!!!

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