capesante ai tre sapori

Tempo per cucinare, ahimè, ultimamente ne ho proprio poco.
Anche se a dire il vero, tempo per cucinare il pesce, ne serve proprio poco. Spesso lo mangio anche crudo. Ma ci vuole un pò di pazienza per pulirlo, prepararlo, tagliarlo....
Le capesante le potrei mangiare in qualsiasi maniera: gratinate, per condire la pasta, scottate con il brandy ecc...
Questa sera ho pensato di scottarle semplicemente alla piastra senza aggiunta di alcun ingrediente. Ho sistemato su ognuna un "bocconcino" diverso...



- con crema di olive nere
(avevo delle olive taggiasche comperate a Taggia a luglio e qualche settimana fa avevo preparato la crema e messa in un vasetto)

- con patè di fegato d'anatra (altra mia passione il fegato, il patè, il foie gras)

- con crema di tartufo (in realtà tartufo e porcini)

Alla fine delle tre capesante, quella che più ha stuzzicato le mie papille è stata quella con il patè.
Il patè l'avevo preparato con un pò di porto nell'impasto, e secondo me il dolce del vino ha legato bene con la delicatezza della capasanta.
Con le tre "creme" già pronte, la cena è stata velocissima.

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2 commenti

  1. che bei bocconcini, te li assaggio tutti e tre.....ciaoo!

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  2. interessantissime.. io la capasanta la amo gratinata ma queste tre alternative mi stuzzicano parecchio... forse quella alle olive un pò meno!
    Bye

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