Boeuf Bourguignonne (my way)


Quando la carne è così...basta poco davvero per portare in tavola un piatto coi fiocchi.
E' una fortuna davvero poter contare su materie prime come queste e non sulle tristi fettine avvolte nel cellophane del supermercato. 
Non è in quanto al km 0 (non sono mai stata una grande fautrice) perchè le cose migliori le cerco dove esistono, altrimenti non potrei nenche mangiare cioccolato (avete mai visto piantagioni di cacao nel Veneto?) o bere caffè (tralascio tutta una serie di cibi che non possono essere coltivati e/o allevati dalle mie parti), ma perchè animali allevati liberi, in modo sostenibile, non ha prezzo.
E questa volta, una carne con una frollatura top, è finita in un boef bourguignonne di francese declinazione.
In inverno, poi, in serate fredde una preparazione così, sa subito di casa, di cose calde e confortevoli.
Ecco come l'ho preparato:

BOEF BOURGUIGNONNE
per 4 persone

800 gr. di manzo (noce in genere, io ho usato filetto)
100 gr. di pancetta
2 carote
1 cipolla bianca
1 spicchio d'aglio
1/ 2 lt. di Pinot nero ( Blauburgunder riserva Muri Gries)
1/ 2 lt. di brodo
1 cucchiaio di passata di pomodoro
alloro, timo, rosmarino
sale, pepe




Rosolare la pancetta tagliata a cubetti, eliminare il grasso e aggiungere la carne tagliata a cubi abbastanza regolari. Cuocere alcuni minuti la carne su ogni lato e poi aggiungere le verdure tagliate grossolanamente, le erbe aromatiche, sale e pepe. 
Cuocere per circa 5 minuti aggiungendo un mestolino di brodo e la passata di pomodoro.

In una pentola capiente e adatta per la cottura in forno trasferire il tutto, aggiungere  il vino ed il restante brodo.  Chiudere la pentola con un coperchio e far cuocere in forno per circa 3 ore a 110-120°. 

Quando sarà tutto perfettamente cotto a puntino, prelevare la carne, e passare al colino le verdure e il sugo di cottura. 
Io non l'ho fatto, preferendo lasciare alla preparazione un aspetto più "rustico", non ho usato neanche la farina, così comune nelle ricette che si trovano in rete, la salsa finale diventa comunque cremosa e quindi aggiungere una nota di "pesantezza" la trovavo inutile.

BON APPETIT

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