Il dopo Tappa Fini Tour a Verona




Nello scorso fine settimana Verona ha accolto il Fini Tour dando il meglio di sè. 
Due giornate tiepide al limite del caldo estivo hanno agevolato la classica passeggiata tra le stradine del centro, le soste ai tavolini dei caffè, gli stop-and-go  nelle tante iniziative che il centro di Verona sa distribuire.
Una bellissima cornice per festeggiare il centenario di Fini, 100 anni di ricerca, di rispetto della tradizione, di cura e attenzione della produzione nel sostenere un patrimonio gastronomico unico.
Ancora oggi le parole di Telesforo Fini sono attuali più che mai: "la roba da mangiare è naturale, al massimo quello che si può fare è cucinarla".

 
E in Piazza Cittadella a Verona, Fini Modena ha sistemato un Truck blu di 20 metri adibito a cucina attrezzata e area accoglienza-degustazione, invitando tramite il suo Team, i passanti per un  assaggio caldo e ben studiato da Marta e da Lorella, autrici delle ricette protagoniste.
Abbiamo cominciato sabato con
Tortellini con crema di mela allo zafferano e prosciutto crudo croccante, cucinato e bilanciato ad arte dallo chef Danilo Angè, iniziando subito a sorprendere gli "assaggiatori" con una pasta ripiena delicata, preparata non in brodo, ma con una crema super-aromatica. L'abbinamento è piaciuto moltissimo, mamme con bimbi in carrozzina che esortavano: se viene apprezzata dai bimbi, avete fatto tombola! Adulti, sportivi che ordinatamente attendevano il piatto, incuriositi da un primo insolito, curiosi e pronti a fare domande e a chiedere consigli.


Ho parlato con loro e risposto alle loro richieste, invitandoli a gustare più spesso tortellini e cappelletti, se come quelli di Fini sono prodotti solo con ingredienti semplici, senza conservanti e miglioratori chimici: con una sfoglia così sottile, un tortellino super-piccolo (come vuole la tradizione emiliana) permette in soli due minuti di cottura in acqua o brodo, di preparare un piatto gustoso ogni volta che se ne ha voglia, senza attendere occasioni importanti e/o le festività.


La sera sono stati presentati i 
Cappelletti con passatina di porro e tastasal al rosmarino (o pasta di salame per i non-veronesi) che hanno colpito per la dolcezza del porro in perfetto accordo con la mortadella del ripieno, conferendo inoltre un perfetto legame con il tastasal, regalando note fresche alla corposità del salume. Anche in questo caso, un primo piatto non in brodo, ma reso "fluido" dalla presenza della verdura ridotta a crema.
E' stato un vero Laboratorio del Gusto, dove lo chef, io e domenica anche Lorella, abbiamo interagito con il pubblico, fornendo "strumenti" utili per una buona e sana alimentazione, sfatando il luogo comune che i piatti più buoni siano quelli che prevedono lunghe lavorazioni e condimenti ricchi di grassi. 




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1 commenti

  1. piatto goloso anche dalla descrizione complimenti!! mi sono aggiunta ai tuoi lettori, lo faresti anche tu? più si è meglio è, ciao!!!!!!

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