Risotto con radicchio di Treviso tardivo


Risotto con radicchio di Treviso (tardivo)
È una delle verdure che più amo in assoluto. Sarà che viene coltivato dalle mie parti, in un triangolo "d'oro" tra le province di Treviso-Padova e Venezia, e che d'inverno viene proposto in mille varianti nei tanti locali delle province interessate, sarà che tenendone sempre qualche "gamba" in casa, mi risolve cene improvvisate, grazie anche alla sua varietà di utilizzo che spazia dall'antipasto al dessert. Classico ai ferri, crudo bello croccante condito anche con fagioli, cipolla e aceto di vino rosso per un contorno "rusticone", stufato in pentola con un goccio di aceto per accompagnare carni bollite, usato come ripieno dei ravioli di pasta fresca, terrine, sformati, soufflè...e chi più ne ha più ne metta.
La sua coltivazione segue una procedura particolare che fruttando l'acqua delle risorgive a temperatura costante di 12° necessaria per la rinascita (forzatura) di nuovi ceppi, permette di far crescere una nuova pianta all'interno di un grosso cespo di radicchio, cresce bianco con i profili rossi. Ecco spiegato anche il costo più elevato rispetto ad altre varietà, le foglie grandi esterne andranno eliminate (usate per il bestiame)....e poi verrà raccolto verso la metà di novembre, dopo le prime brinate.
Quest'anno è arrivato nei mercati un pò più tardi, in quanto il mese di novembre non è stato particolarmente freddo.
Con i primi mazzi comperati ho pensato di fare subito il risotto. Ce ne sono tante varianti, ognuno ha la sua, ogni zona, ogni casa ha la sua particolare ricetta per gustare al meglio questa bellissima verdura.
Io lo faccio così (e sto contagiando anche chi, come suocera e cognate, fino a poco tempo fa usavano il radicchio " a crudo" )
Risotto con radicchio di Treviso (tardivo)
X 4 PERSONE
2 gambi di radicchio con la radice.
320 gr. di riso vialone nano
1/2 bicchiere di vino rosso
1 scalogno
olio
pepe
sale
brodo vegetale
burro
parmigiano
Affilare la radice del radicchio con un coltello come per fare la punta ad una matita, e ridurla a 2/3 cm. Tagliare il radicchio per la lunghezza in 4 parti. Lavarlo in acqua fredda. Sgocciolarlo grossolanamente e sistemarlo su una padella antiaderente e grigliarlo. Girarlo e cuocerlo da ogni lato (5/6 min.per parte) Sistemarlo su di un piatto e condirlo con olio pepe e sale. In questo modo potete grigliarne anche una maggiore quantità. (che poi si potrà consumare come contorno, o frullare per una salsa per crostini o per un ripieno di ravioli)
Sciogliere poco burro in una pentola ed aggiungere lo scalogno tritato e stufatelo brevemente. Versare e tostare il riso. Versare il vino e sfumarlo.Proseguire la cottura aggiungendo del brodo vegetale. Dopo 10 minuti aggiungere il radicchio tagliato grossolanamente (3/4 cm. anche l'ultimo pezzetto legato alla radice) e continuare a cuocere. A fine cottura (18 min. al dente) aggiungere burro e parmigiano e mantecare il risotto.

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8 commenti

  1. buonissimo questo risotto....di solito lo faccio o con il vino o con il radicchio...questa versione completa mi mancava, brava...ciaooo!

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  2. che strano con il radicchio arrostito invece che cotto con il vino...presumibilmente ne esalta meglio il sapore!!
    buonissima trovata!!!
    un bacione

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  3. buonissimo davvero!e bella anche la presentazione,da appagare tutti i sensi ;)

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  4. Sai lo faccio anche io così..però sul radicchio ci metto anche n poì di succo di limone..ed anche fatto così alla griglia viene una favola...
    Ed anche con l'aceto balsamico.
    p.s. Scusa non funziona il link che hai messo.
    ciao

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  5. amo anche io il radicchio e il suo uso in cucina è davvero versatile e gustoso!!!
    p.s. confessione: ho preso uno stampo per gugelhupf eheheh

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  6. Lo...voglio vedere lo stampo in funzione!!!
    Michela...grazie ho corretto il link... e niente balsamico sorry uso quello tradizionale, quindi a gocce ma solo su poche cose e a "crudo"

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  7. Passavo di qua per dirti che ho trovato il tardivo buono!!!
    Ed ora rifaccio anche il risotto.
    Ho riletto il messaggio che ho scritto..è enigmatico così.
    Preciso.
    Io uso l'aceto di mele quando lo uso...perchè non lo metto su tutte le verdure.
    Ad esempio sul radicchio preferisco il limone se devo grigliarlo l'aceto di mele se lo condisco.
    Però, non per il risotto, ma per mangiarlo come contorno l'ho provato anche con poche gocce di aceto balsamico messe a metà grigliatura diciamo..spero di essermi spiegata.
    Da' un sapore particolare.
    Per grigliarlo quindi tu lo grigli asciutto giusto? e lo condisci poi?
    Io invece lo metto in marinata di olio limone sale e pepe e poi lo griglio e lo rimetto nella teglietta dove lo avevo marinato.
    Spero ora, di essermi spiegata meglio.
    A volte penso che tutti sappiano come faccio io e parlo senza chiarirmi.
    Scusa.
    ciao
    Ah il radicchio l'ho comprato a S. Cristina..molto più buono che a Zero Branco.

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  8. Infatti non mi son spiegata ancora.
    Vedi son proprio rintronata?
    Per il risotto faccio come te..alla fine dei conti.
    Ho fatto tutto un ragionamento legato al radicchio ai ferri ma come contorno.
    Che testa!
    E si anche che ci penso prima di scrivere...son proprio esaurita.

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