Un piatto per Slowfood-20 in condotta

Questo risotto lo dedico a "Slow food" e alla bellissima giornata trascorsa domenica.
Per preparare questo piatto ho utilizzato prodotti dei presidi che avevo in casa.
e per la precisione:
riso vialone nano di Grumolo delle Abbadesse
RISOTTO CON FINFERLI, CANNOLO DI MAIS BIANCOPERLA E PARMIGIANO CON FONDUTA DI MONTASIO E SOPPRESSA VENETA
X 2 PERSONE:
160 GR di riso vialone nano
250 GR di finferli
brodo (io ho usato brodo di carne)
burro
parmigiano
sale,pepe
PER I CANNOLI:
30 GR parmigiano
20 GR farina di mais
PER LA FONDUTA:
10 Gr di burro
10 GR di farina
1 bicchiere di latte
sale,pepe
50 GR di formaggio montasio
1 fetta di soppressa veneta
Pulire i finferli eliminando eventuali tracce di terra, porli in una pentola e cuocerli per pochi minuti, giusto il tempo per far fuoriuscire l'acqua di vegetazione. Buttare l'acqua e strizzare i funghi per eliminarla del tutto. Trifolare i finferli con aglio, sale, pepe e una noce di burro.
Tostare per un minuto il riso in una padella con bordi rialzati, aggiungere i funghi e continuare la cottura aggiungendo il brodo. regolare di sale e pepe.
Preparare dei dischi di farina di mais e parmigiano (miscelare prima i due ingredienti) con l'aiuto di un coppapasta su di una padella antiaderente coperta di un disco di carta forno.
Quando i dischi saranno cotti ma ancora morbidi da poterli piegare, arrotolarli a formare dei cannoli. Far raffreddare e tenere da parte.
Sciogliere il burro in un pentolino, aggiungere la farina, mescolare e continuare la cottura del roux aggiungendo latte. A crema ottenuta aggiungere il montasio tagliato a cubetti, la soppressa sminuzzata, sale, pepe e mescolare il tutto con l'aiuto di una frusta.
Sistemare i cannoli (uno a testa) sul piatto. Terminare la cottura de riso con la "mantecatura" finale con burro e parmigiano.
Impiattare il risotto e battere sotto il piatto per "stenderlo" a specchio. Irrorare i cannoli con la fonduta, cercando se possibile, anche di riempirli.

Questa è la Villa Barbaro a Maser (TV) opera di Andrea Palladio con affreschi di Paolo Veronese al suo interno, che ha ospitato l'evento -20 IN CONDOTTA-SlowFood Treviso 20 anni della condotta del Veneto e del Canton Ticino.

Carlo "Carlin" Petrini e Alex - Rebecca Roveda della condotta di Venezia e un "socio".
Carlin e Gino Bortoletto - Presidente Slow Food del Veneto

Lo spazio attrezzato che ci ha permesso di degustare questo menu:
-Ravioli con patate, Morlacco e burro fuso di malga - CA'DERTON - ASOLO-TV
-Risotto al radicchio e salsiccia trevigiana - OSTERIA ALLA PASINA - DOSSON -TV
-S'cios e polenta (lumache) - DA ANDREETTA - CISON DI VALMARINO -TV
-Zuppa con maroni e ciodet (funghi chiodini)- LOCANDA DA CONDO - FARRA DI SOLIGO-TV
-La trippa - OSTERIA DAI MAZZERI - FOLLINA-TV
-Oca in onto e polenta di mais biancoperla -AGRITURISMO MONDRAGON -TARZO-TV
-I formaggi che fanno la storia....ampia selezione di LA CASEARIA
-Pasticceria e gelato artigianale STEFANO VIANELLO - MASERADA -TV

Buona selezione di vini.

tutti i piatti eseguiti in loco, cotti a puntino, risotto perfetto, all'"onda" il buon Pasin non delude mai!!!


I colori e i frutti a Villa Barbaro: Le castagne... l'uva Verduzzo che ho raccolto passeggiando tra le vigne, la decorazione sui tavoli (uva merlot -buonissima- e melograni), il mais




La Barchessa in pratica la cantina dove abbiamo mangiato i marroni e bevuto "vin novo" o torbolino (non proprio di mio gusto... ma per la compagnia, almeno assaggio)



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4 commenti

  1. Bellissimo risotto, con alcuni dei miei ingredienti preferiti.
    Grazie!

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  2. Ti informo che da te non passo più! Mi fai sempre trooooppa invidia!
    Che bel tour che ci hai fatto fare...accipicchia!

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  3. Che bel piatto.
    E che begli ingredienti..pensa non sapevo nemmeno ci fosse questa manifestazione.
    Grazie
    ciao

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  4. Gli "eventi" di Slow Food sono sempre organizzati molto bene, e sempre con quello spirito di convivialità e di amore per le cose buone,pulite e giuste.Niente pomposità o elitarietà, quindi.Eravamo in 290, tutti con la passione della buona tavola, del buon vino e la salvaguardia del territorio,dei prodotti e dei produttori. Se siete soci, ma anche se non lo siete...partecipate
    a qualche serata...ne vale davvero la pena.Sul sito di SlowFood tutte le info.

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